Alcune pagine del romanzo sono davvero memorabili. Quella che abbiamo letto oggi (8 novembre) è formidabile: la passeggiata solitaria nel bosco, l'incontro con la giovane, il colpo di scena che rompe l'incantesimo, la fuga disperata di Efrem... Mino Milani è uno scrittore coi fiocchi.
Il libro EFREM SOLDATO DÌ VENTURA è molto bello e avvincente ed è uno dei libri più belli che ho letto, anche se non abbiamo ancora finito di leggerlo; a me personalmente piacciono molto i romanzi di avventura ambientati nel medioevo. Il romanzo è anche triste e molto coinvolgente: triste per esempio quando il protagonista viene appeso all’ albero e quando viene tagliato l’ agnellino; coinvolgente un po’ in generale, ma soprattutto nell’ ultimo episodio letto (quello della prima battaglia a campo aperto sotto il temporale), e anche nella prima razzia al villaggio di contadini e nella distruzione della torre sull’ Adige.
Per me il libro di Efrem è molto bello, anzi è bellissimo. Sinceramente l' inizio mi è sembrato un po' noioso, ma adesso lo svolgimento mi sembra molto entusiasmante. A me piace soprattutto perché ci sono molte avventure. Lo consiglio molto ai lettori cui piacciono le avventure. Non vedo l' ora che arrivi mercoledì per continuare a leggerlo e sono ansiosa di scoprire il finale. Mino Milani è uno scrittore molto bravo e non lo dico solo perché questo libro è scritto bene, ma lo dico anche perché ho letto il suo libro su Argo e Ulisse, anche quello bellissimo.
Il libro "Efrem soldato di ventura" che stiamo leggendo in classe è davvero appassionante e avvincente e mi piace molto di più del libro che leggevamo l'anno scorso. Mino Milani riesce a coinvolgermi facendomi immaginare di vivere gli episodi narrati. Ogni capitolo ha qualcosa che ti lascia col fiato sospeso; infatti quando terminiamo di leggere un capitolo non vedo l'ora di scoprire cosa accadrà ad Efrem nelle sue prossime avventure. Grazie allo stupendo modo di scrivere di Mino Milani ho capito quanto siamo fortunati a vivere in quest'epoca e quanto deve essere faticoso per Efrem vivere nel Medioevo, ma sono sicura che un personaggio coraggioso come lui riuscirà a superare ogni difficoltà che il destino gli presenterà davanti al suo cammino.
Alcune pagine del romanzo sono davvero incredibili. Quella che avevamo letto l'altra volta(8 novembre) è entusiasmante: la passeggiata solitaria nel bosco, ľ'incontro con la giovane, il colpo di scena che fa scappare Efrem. Questo libro è il più bel libro che io abbia mai letto.
Oggi (6 dicembre) abbiamo proseguito con la lettura di Efrem. Questo episodio non era uno dei soliti episodi, ma era speciale perché Duccio, lo scudiero di Ser Richard, è morto in una battaglia contro gli imperiali e mi è dispiaciuto molto. Però, la scena che mi ha stupito di più è stato quando Ser Richard ha detto che Duccio gli piaceva come persona.
Non mi é piaciuta la parte con Diablotin: secondo me lo scrittore doveva farlo comparire nelle pagine precedenti per lasciare in suspense il lettore, che non vedeva l' ora di vederlo in azione; penso che la sua parte in questo libro sia durata troppo poco.
Il libro che stiamo leggendo in classe è molto appassionante e una volta che si inizia a leggerlo riesci a trasportarti nella storia. Questo libro è un misto tra tristezza e molta avventura... ad esempio la parte che mi ha colpita di più è stata appunto dove tagliavano a metà l'agnellino di Efrem... è stato molto triste! Anche quando Duccio, lo scudiero di Ser Richard, è stato ucciso in battaglia è stato molto triste. Un libro veramente bello: non vedo l'ora di proseguire con la lettura!
Mi è piaciuto molto la parte con Diblotin. Mi ha entusiasmata molto, soprattutto il coraggio di Efrem perché ha sconfitto uno come Diablotin (malvagio e spietato). Secondo me però la vicenda doveva essere un po' più lunga, così sarebbe stato perfetto. Però è stato bello lo stesso.
Ieri abbiamo finito di leggere il romanzo e il finale è stato interessante, ma mi aspettavo qualcosa di più. La vicenda si è conclusa con la realizzazione del sogno di Efrem di diventare un cavaliere, e con la sua promessa di non diventare mai come tutti gli altri, ma di essere un cavaliere buono e coraggioso. Mi ha colpito molto la decisione di Efrem di fare dell'agnello tagliato in due il simbolo del suo stemma, in memoria del giorno in cui è entrato a far parte della Rosa Bianca. Probabilmente un altro cavaliere avrebbe scelto un altro simbolo, per simboleggiare la sua forza o la sua nazionalità, ma lui no. Ecco un' altra dimostrazione della sua umiltà. Mi ha un po' delusa il fatto che Efrem e ser Jacob si stessero per affrontare ma poi non è successo niente. Mi sarebbe piaciuto se si fossero sfidati per la volta decisiva ed Efrem avesse vinto...
Efrem, il protagonista di questa storia, è un contadino fino a quando la banda della Rosa Bianca guidata dal condottiero Giovanni Acuto non lo strappa, con forza, al suo villaggio. All' inizio viene trattato come un animale e gli viene messa la corda al collo. In seguito Giovanni Acuto capisce che potrebbe essere un buon soldato e così viene addestrato. Si allena duramente e nel momento in cui deve dimostrarsi abile ci riesce. Infatti, quando viene ucciso il capo-lancia, all' inizio della battaglia, lui riesce a guidare la "lancia" alla vittoria senza perdere la calma. Giovanni Acuto riconoscendo la sua impresa lo proclama cavaliere.
Questo libro mi è piaciuto molto perché mi ha interessato la storia, ma anche perché ho apprezzato lo stile di scrittura. Solitamente non mi fanno impazzire i libri che parlano di avvenimenti verosimili e soprattutto ambientati non in questa era, ma questo libro mi ha appassionato molto lo stesso. Secondo me Efrem è un ragazzo molto coraggioso perché non ha paura di morire e non ha paura della guerra; quando doveva essere impiccato, ma arrivarono gli Estensi, lui poteva scappare e invece alla fine dell'attacco ritorna dal suo condottiero Giovanni Acuto, sorprendendolo, pronto a morire e così il condottiero lo grazia. Efrem è un contadino ma, da quando fa parte della banda della Rosa Bianca, diventa un buon soldato e, grazie al garzone Grullo, non diventa un cavaliere qualunque, diventa un cavaliere istruito. Non mi è piaciuta molto la testardaggine di Efrem perché, a costo della morte, continuava a dire "no" quando non vuole aprire le porte del villaggio di contadini, come gli aveva imposto Giovanni Acuto. Non mi è piaciuto neanche il finale. Mi è piaciuto il modo semplice con cui è scritto, tutte le fasi della guerra sono raccontate in ogni minimo dettaglio, tutti gli stati d' animo, il dolore... Tutto sommato questo è uno dei libri più interessanti che abbia mai letto.
Il libro mi è piaciuto moltissimo, è stato molto appassionante per i colpi di scena, le risposte che Efrem ha dato dicendo di no, gli incontri con nuovi personaggi, le morti e altre cose varie. Ci sono diversi aspetti che non mi sono piaciuti, ma due in particolare: la morte di Duccio e la morte di Ser Richard, anche se comprendo che senza quest'ultima la fine probabilmente sarebbe stata differente. Quando abbiamo letto il finale c'è stata una cosa in particolare che non mi sarei aspettata: il fatto che Efrem per simbolo dello stemma scelse l'agnello tagliato in due. Quando Efrem disse che sarebbe stato un cavaliere diverso dagli altri ho capito che lo disse perché anni o secoli prima si andava in guerra solo per la giustizia (credo che sia una cosa giusta perché con la guerra non si scherza e potrebbe farsi male anche chi non c'entra).
Il libro Efrem soldato di ventura mi è piaciuto molto, soprattutto per gli innumerevoli colpi di scena, ma quello che rimane e rimarrà il mio episodio preferito è quando Ser Richard ormai morente ha nominato Efrem "capo-Lancia"; Giovanni Acuto ha detto che era ancora troppo presto, ma che lo nominerà cavaliere. Purtroppo in questo libro ci sono anche degli aspetti negativi, come il finale, che secondo me non è dei migliori, visto che Efrem urla a Grullo, che è un suo caro amico, che non diventerà mai come gli altri cavalieri.
Il 19 gennaio abbiamo finito di leggere un libro intitolato: "Efrem soldato di ventura". Il libro si è concluso con la morte di ser Richard durante un' imboscata. Efrem, durante l' imboscata, riesce a prendere il comando della lancia e riesce a sconfiggere i nemici. Ser Richard, poco prima di morire, disse ad Efrem di diventare capolancia. L' Acuto lo venne a sapere e nominò Efrem cavaliere. Efrem inoltre promise a Grullo di non diventare un cavaliere spietato come gli altri. Mandò, anche, Rita in un convento per farle imparare un po' di cose. Il finale non mi ha fatto impazzire: in generale i finali aperti non mi entusiasmano perché io sono un po' curiosa. Sono rimasta impressionata da tutti quei colpi di scena: Efrem che ha sconfito Diablotin, Rita che non ha saputo che Efrem aveva ucciso suo padre... La cosa che mi ha colpita di più è stato quello che Efrem ha scelto come simbolo da mettere sul suo scudo: l' agnello tagliato in due. Non so quanti altri cavalieri l' avrebbero fatto e questa è già una prova per dimostrare che Efrem non sarà un cavaliere spietato come gli altri.
Il libro che abbiamo letto in classe "EFREM SOLDATO DI VENTURA" è interessante perchè descrive situazioni realistiche, facendoti ragionare sulla mentalità che avevano le persone molti anni fa. Le scene descritte dal libro sono così coinvolgenti che non vedo l' ora di leggere "EFREM IL CAVALIERE".
Efrem è un ragazzo che diventa cavaliere grazie al suo carattere testardo e ai suoi "NO" che hanno fatto pensare e prendere una decisione all'Acuto e a Ser Richard. Secondo me Efrem ha fatto bene a non farsi mettere i piedi in testa da nessuno, così si è fatto rispettare dalle altre persone della lancia, e proprio lui ha ricevuto dei doni significativi, da Duccio la collana (la sua unica cosa posseduta), da Ser Richard il posto di capolancia.
Il libro che abbiamo letto mi è piaciuto moltissimo per molti motivi. Ho trovato molto interessante la testardaggine di Efrem e il fatto che dopo tutto quello che ha passato ha sempre trovato il coraggio di dire no, anche se questo gli sarebbe costato la vita. È stato ammirevole quando dovevano impiccarlo e avvenne l'imboscata che gli diede l'occasione di scappare, ma lui decise di tornare nella banda per farsi uccidere, restando fedele al giudizio di Giovanni Acuto. Non mi è piaciuto il finale perché ha lasciato troppe domande in sospeso. So che l'autore l'ha fatto apposta per farci immaginare cosa sarebbe successo ma io odio i libri che finiscono così. Nel complesso mi ha molto soddisfatto.
Il libro che abbiamo letto in classe è un libro di avventure. Non mi è piaciuto molto, perché l'ho trovato noioso; la parte che ho preferito è stato il finale, perché mi ha lasciato la curiosità di sapere se Efrem diventerà cavaliere o no.
Il libro che abbiamo letto si chiama "Efrem Soldato Di Ventura", questo libro mi è piaciuto anche se c' erano parti molto noiose, ma mi piace perchè è del mio genere, avventura, e anche mi ha appassionato tanto la storia del protagonista e di tutto quello che ha fatto. Consiglio questo libro e anche l' altro che leggerò tra poco.
Il libro mi piace molto perché ambientato nel medioevo e per il modo in cui è scritto e per il fatto che ci ha coinvolto sin dall’ inizio. Quello che narra l’autore arriva in maniera semplice e non ha tratti noiosi che fanno venir voglia di chiudere il libro, inoltre è ambientato nel Medioevo periodo storico che mi appassiona molto
20 commenti:
Alcune pagine del romanzo sono davvero memorabili. Quella che abbiamo letto oggi (8 novembre) è formidabile: la passeggiata solitaria nel bosco, l'incontro con la giovane, il colpo di scena che rompe l'incantesimo, la fuga disperata di Efrem... Mino Milani è uno scrittore coi fiocchi.
Il libro EFREM SOLDATO DÌ VENTURA è molto bello e avvincente ed è uno dei libri più belli che ho letto, anche se non abbiamo ancora finito di leggerlo; a me personalmente piacciono molto i romanzi di avventura ambientati nel medioevo. Il romanzo è anche triste e molto coinvolgente: triste per esempio quando il protagonista viene appeso all’ albero e quando viene tagliato l’ agnellino; coinvolgente un po’ in generale, ma soprattutto nell’ ultimo episodio letto (quello della prima battaglia a campo aperto sotto il temporale), e anche nella prima razzia al villaggio di contadini e nella distruzione della torre sull’ Adige.
Per me il libro di Efrem è molto bello, anzi è bellissimo. Sinceramente l' inizio mi è sembrato un po' noioso, ma adesso lo svolgimento mi sembra molto entusiasmante. A me piace soprattutto perché ci sono molte avventure. Lo consiglio molto ai lettori cui piacciono le avventure. Non vedo l' ora che arrivi mercoledì per continuare a leggerlo e sono ansiosa di scoprire il finale. Mino Milani è uno scrittore molto bravo e non lo dico solo perché questo libro è scritto bene, ma lo dico anche perché ho letto il suo libro su Argo e Ulisse, anche quello bellissimo.
Il libro "Efrem soldato di ventura" che stiamo leggendo in classe è davvero appassionante e avvincente e mi piace molto di più del libro che leggevamo l'anno scorso. Mino Milani riesce a coinvolgermi facendomi immaginare di vivere gli episodi narrati. Ogni capitolo ha qualcosa che ti lascia col fiato sospeso; infatti quando terminiamo di leggere un capitolo non vedo l'ora di scoprire cosa accadrà ad Efrem nelle sue prossime avventure.
Grazie allo stupendo modo di scrivere di Mino Milani ho capito quanto siamo fortunati a vivere in quest'epoca e quanto deve essere faticoso per Efrem vivere nel Medioevo, ma sono sicura che un personaggio coraggioso come lui riuscirà a superare ogni difficoltà che il destino gli presenterà davanti al suo cammino.
Alcune pagine del romanzo sono davvero incredibili. Quella che avevamo letto l'altra volta(8 novembre) è entusiasmante: la passeggiata solitaria nel bosco, ľ'incontro con la giovane, il colpo di scena che fa scappare Efrem.
Questo libro è il più bel libro che io abbia mai letto.
Oggi (6 dicembre) abbiamo proseguito con la lettura di Efrem. Questo episodio non era uno dei soliti episodi, ma era speciale perché Duccio, lo scudiero di Ser Richard, è morto in una battaglia contro gli imperiali e mi è dispiaciuto molto. Però, la scena che mi ha stupito di più è stato quando Ser Richard ha detto che Duccio gli piaceva come persona.
Non mi é piaciuta la parte con Diablotin: secondo me lo scrittore doveva farlo comparire nelle pagine precedenti per lasciare in suspense il lettore, che non vedeva l' ora di vederlo in azione; penso che la sua parte in questo libro sia durata troppo poco.
Il libro che stiamo leggendo in classe è molto appassionante e una volta che si inizia a leggerlo riesci a trasportarti nella storia.
Questo libro è un misto tra tristezza e molta avventura... ad esempio la parte che mi ha colpita di più è stata appunto dove tagliavano a metà l'agnellino di Efrem... è stato molto triste!
Anche quando Duccio, lo scudiero di Ser Richard, è stato ucciso in battaglia è stato molto triste.
Un libro veramente bello: non vedo l'ora di proseguire con la lettura!
Mi è piaciuto molto la parte con Diblotin. Mi ha entusiasmata molto, soprattutto il coraggio di Efrem perché ha sconfitto uno come Diablotin (malvagio e spietato). Secondo me però la vicenda doveva essere un po' più lunga, così sarebbe stato perfetto. Però è stato bello lo stesso.
Ieri abbiamo finito di leggere il romanzo e il finale è stato interessante, ma mi aspettavo qualcosa di più.
La vicenda si è conclusa con la realizzazione del sogno di Efrem di diventare un cavaliere, e con la sua promessa di non diventare mai come tutti gli altri, ma di essere un cavaliere buono e coraggioso.
Mi ha colpito molto la decisione di Efrem di fare dell'agnello tagliato in due il simbolo del suo stemma, in memoria del giorno in cui è entrato a far parte della Rosa Bianca. Probabilmente un altro cavaliere avrebbe scelto un altro simbolo, per simboleggiare la sua forza o la sua nazionalità, ma lui no. Ecco un' altra dimostrazione della sua umiltà.
Mi ha un po' delusa il fatto che Efrem e ser Jacob si stessero per affrontare ma poi non è successo niente. Mi sarebbe piaciuto se si fossero sfidati per la volta decisiva ed Efrem avesse vinto...
Efrem, il protagonista di questa storia, è un contadino fino a quando la banda della Rosa Bianca guidata dal condottiero Giovanni Acuto non lo strappa, con forza, al suo villaggio.
All' inizio viene trattato come un animale e gli viene messa la corda al collo. In seguito Giovanni Acuto capisce che potrebbe essere un buon soldato e così viene addestrato.
Si allena duramente e nel momento in cui deve dimostrarsi abile ci riesce.
Infatti, quando viene ucciso il capo-lancia, all' inizio della battaglia, lui riesce a guidare la "lancia" alla vittoria senza perdere la calma.
Giovanni Acuto riconoscendo la sua impresa lo proclama cavaliere.
Questo libro mi è piaciuto molto perché mi ha interessato la storia, ma anche perché ho apprezzato lo stile di scrittura.
Solitamente non mi fanno impazzire i libri che parlano di avvenimenti verosimili e soprattutto ambientati non in questa era, ma questo libro mi ha appassionato molto lo stesso.
Secondo me Efrem è un ragazzo molto coraggioso perché non ha paura di morire e non ha paura della guerra; quando doveva essere impiccato, ma arrivarono gli Estensi, lui poteva scappare e invece alla fine dell'attacco ritorna dal suo condottiero Giovanni Acuto, sorprendendolo, pronto a morire e così il condottiero lo grazia.
Efrem è un contadino ma, da quando fa parte della banda della Rosa Bianca, diventa un buon soldato e, grazie al garzone Grullo, non diventa un cavaliere qualunque, diventa un cavaliere istruito.
Non mi è piaciuta molto la testardaggine di Efrem perché, a costo della morte, continuava a dire "no" quando non vuole aprire le porte del villaggio di contadini, come gli aveva imposto Giovanni Acuto.
Non mi è piaciuto neanche il finale.
Mi è piaciuto il modo semplice con cui è scritto, tutte le fasi della guerra sono raccontate in ogni minimo dettaglio, tutti gli stati d' animo, il dolore...
Tutto sommato questo è uno dei libri più interessanti che abbia mai letto.
Il libro mi è piaciuto moltissimo, è stato molto appassionante per i colpi di scena, le risposte che Efrem ha dato dicendo di no, gli incontri con nuovi personaggi, le morti e altre cose varie. Ci sono diversi aspetti che non mi sono piaciuti, ma due in particolare: la morte di Duccio e la morte di Ser Richard, anche se comprendo che senza quest'ultima la fine probabilmente sarebbe stata differente.
Quando abbiamo letto il finale c'è stata una cosa in particolare che non mi sarei aspettata: il fatto che Efrem per simbolo dello stemma scelse l'agnello tagliato in due.
Quando Efrem disse che sarebbe stato un cavaliere diverso dagli altri ho capito che lo disse perché anni o secoli prima si andava in guerra solo per la giustizia (credo che sia una cosa giusta perché con la guerra non si scherza e potrebbe farsi male anche chi non c'entra).
Il libro Efrem soldato di ventura mi è piaciuto molto, soprattutto per gli innumerevoli colpi di scena, ma quello che rimane e rimarrà il mio episodio preferito è quando Ser Richard ormai morente ha nominato Efrem "capo-Lancia"; Giovanni Acuto ha detto che era ancora troppo presto, ma che lo nominerà cavaliere.
Purtroppo in questo libro ci sono anche degli aspetti negativi, come il finale, che secondo me non è dei migliori, visto che Efrem urla a Grullo, che è un suo caro amico, che non diventerà mai come gli altri cavalieri.
Il 19 gennaio abbiamo finito di leggere un libro intitolato: "Efrem soldato di ventura". Il libro si è concluso con la morte di ser Richard durante un' imboscata. Efrem, durante l' imboscata, riesce a prendere il comando della lancia e riesce a sconfiggere i nemici. Ser Richard, poco prima di morire, disse ad Efrem di diventare capolancia. L' Acuto lo venne a sapere e nominò Efrem cavaliere. Efrem inoltre promise a Grullo di non diventare un cavaliere spietato come gli altri. Mandò, anche, Rita in un convento per farle imparare un po' di cose.
Il finale non mi ha fatto impazzire: in generale i finali aperti non mi entusiasmano perché io sono un po' curiosa. Sono rimasta impressionata da tutti quei colpi di scena: Efrem che ha sconfito Diablotin, Rita che non ha saputo che Efrem aveva ucciso suo padre... La cosa che mi ha colpita di più è stato quello che Efrem ha scelto come simbolo da mettere sul suo scudo: l' agnello tagliato in due. Non so quanti altri cavalieri l' avrebbero fatto e questa è già una prova per dimostrare che Efrem non sarà un cavaliere spietato come gli altri.
Il libro che abbiamo letto in classe "EFREM SOLDATO DI VENTURA" è interessante perchè descrive situazioni realistiche, facendoti ragionare sulla mentalità che avevano le persone molti anni fa. Le scene descritte dal libro sono così coinvolgenti che non vedo l' ora di leggere "EFREM IL CAVALIERE".
Efrem è un ragazzo che diventa cavaliere grazie al suo carattere testardo e ai suoi "NO" che hanno fatto pensare e prendere una decisione all'Acuto e a Ser Richard.
Secondo me Efrem ha fatto bene a non farsi mettere i piedi in testa da nessuno, così si è fatto rispettare dalle altre persone della lancia, e proprio lui ha ricevuto dei doni significativi, da Duccio la collana (la sua unica cosa posseduta), da Ser Richard il posto di capolancia.
Il libro che abbiamo letto mi è piaciuto moltissimo per molti motivi. Ho trovato molto interessante la testardaggine di Efrem e il fatto che dopo tutto quello che ha passato ha sempre trovato il coraggio di dire no, anche se questo gli sarebbe costato la vita. È stato ammirevole quando dovevano impiccarlo e avvenne l'imboscata che gli diede l'occasione di scappare, ma lui decise di tornare nella banda per farsi uccidere, restando fedele al giudizio di Giovanni Acuto. Non mi è piaciuto il finale perché ha lasciato troppe domande in sospeso. So che l'autore l'ha fatto apposta per farci immaginare cosa sarebbe successo ma io odio i libri che finiscono così. Nel complesso mi ha molto soddisfatto.
Il libro che abbiamo letto in classe è un libro di avventure. Non mi è piaciuto molto, perché l'ho trovato noioso; la parte che ho preferito è stato il finale, perché mi ha lasciato la curiosità di sapere se Efrem diventerà cavaliere o no.
Il libro che abbiamo letto si chiama "Efrem Soldato Di Ventura", questo libro mi è piaciuto anche se c' erano parti molto noiose, ma mi piace perchè è del mio genere, avventura, e anche mi ha appassionato tanto la storia del protagonista e di tutto quello che ha fatto.
Consiglio questo libro e anche l' altro che leggerò tra poco.
Il libro mi piace molto perché ambientato nel medioevo e per il modo in cui è scritto e per il fatto che ci ha coinvolto sin dall’ inizio.
Quello che narra l’autore arriva in maniera semplice e non ha tratti noiosi che fanno venir voglia di chiudere il libro, inoltre è ambientato nel Medioevo periodo storico che mi appassiona molto
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